Obama non è riuscito a tirare fuori gli USA della guerra di Bush al terrorismo

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Obama è stato eletto con la promessa di mettere fine alle guerre degli Stati Uniti all’estero.
Obama ha promesso di ritirare completamente le truppe statunitensi dall’Afghanistan entro il 2011.
Questa data è stata successivamente prorogata al 2014, e non ha incluso le operazioni “anti-terrorismo”.
Giovedì  il calendario è stato ulteriormente esteso.

L’ ospedale dei  Medici Senza Frontiere è andato in fiamme, dopo le esplosioni nella città settentrionale afghana di Kunduz, Sabato 3 OTTOBRE 2015

L’ultimo piano prevede che 9.800 truppe Usa rimangano nel paese fino al 2016, con 5.500 soldati oltre la fine del mandato di Obama.
Dopo di che?     Chi lo sa.

Ma non è solo l’Afghanistan.
Nonostante le rassicurazioni che la tattica machiavellica dell’era Bush sarebbero terminata, Obama ha continuato – a volte addirittura aumentato – l’impegno  americano nella “guerra al terrore”.

Il programma segreto dei droni che ha avuto inizio sotto il presidente Bush è stato notevolmente ampliato da Obama.
Il Pentagono ha effettuato centinaia di attacchi dei droni dal 2008, e come dai  documenti recentemente trapelati e forniti al Intercept rivelano, molte di queste azioni  sono stati condotte con informazioni di intelligence non ‘attendibili’.
Questo ha portato ad un numero impressionante di morti civili.

Un’analisi condotta lo scorso anno dal gruppo per i diritti umani Reprieve ha scoperto che 1.147 persone erano state uccise da attacchi dei droni  contro l’uccisione di solo  41 rivoltosi .
La strage di giovedì dimostra che in un periodo di 5 mesi, 9 persone su 10  uccise dagli attacchi degli Stati Uniti non erano gli obiettivi previsti.

In Libia, campagna di bombardamenti della gestione di Obama ha rovesciato uno stabile – anche se perturbato – governo e ha portato a una reazione a catena che ancora si sente in tutto il mondo.
Con il vuoto di potere che ha portato dalla cacciata di Gaddfafi, il paese rischia di cadere sotto l’influenza dello Stato Islamico  – gruppo terroristico autoproclamato.
I migranti hanno usato le coste incustodite come un punto di partenza  per attraversare il Mediterraneo.

La chiusura di Guantanamo Bay è stata anche indicata come un obiettivo chiave del presidente Obama.
Utilizzato dall’amministrazione Bush per detenere sospetti terroristi, la base è diventata uno dei simboli più concreti della guerra al terrore .

Con 116 prigionieri ancora rinchiusi all’interno della base, sta  diventando sempre più improbabile che Obama riuscirà a chiudere l’installazione prima della fine del suo mandato.

Poi c’è lo Stato Islamico –  Mentre le guerre del presidente Bush in Iraq e in Afghanistan sono state apparentemente effettuate per fermare il terrorismo, tale conflitto ha dato origine ad una delle più sanguinose guerre di gruppi militanti della storia moderna.

L’amministrazione Obama ha condotto attacchi aerei contro l’IS in Iraq e in Siria a partire dall’estate del 2014, anche se con scarso successo.
Il Pentagono ha anche tentato di armare e formare direttamente  i cosiddetti ribelli “moderati”  siriani, un’altra politica che ha solo gettato gli Stati Uniti nel pantano di Medio Orientale fallito.

E proprio questa settimana, gli Stati Uniti sono stati costretti ad espandere la lotta contro la IS in un nuovo teatro.
Il presidente Obama ha recentemente annunciato l’intenzione di inviare 300 truppe in Camerun, dove il gruppo terroristico Boko Haram sta guadagnando un punto d’appoggio.

Obama eletto con l’intenzione di porre fine alla guerra degli Stati Uniti contro il terrorismo, si può definire che terminerà il suo mandato con un punteggio record addirittura peggiore di quello del presidente Bush.

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