USA : Violato Accordo Cooperazione tra Servizi Segreti USA e Berlino del 2002

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Il commissario nominato dalle autorità tedesche Kurt Graulich ha studiato 4 mesi le strutture che sarebbero potute essere spiate.

Prima di tutto rileva che gli Stati Uniti hanno spiato le agenzie governative degli Stati membri della UE.

Con le attività di spionaggio della National Security Agency (NSA) in Europa, il governo degli Stati Uniti ha violato l’accordo di cooperazione tra i servizi segreti di Washington e Berlino firmato nel 2002, conclude il commissario nominato dal governo tedesco Kurt Graulich, riferisce la rivista “Spiegel”.

Graulich ha analizzato per 4 mesi le liste delle strutture che sarebbero potute essere finite nel mirino dell’agenzia di intelligence americana.

Lo scoro giugno Graulich era stato nominato commissario e mediatore tra il governo, che coordina il lavoro dei servizi segreti, e il Parlamento. Il commissario, secondo il governo, ha il potere di venire a conoscenza delle informazioni classificate e qualora lo ritenesse opportuno le potrebbe illustrare ai deputati.

Graulich ha delineato le sue conclusioni in un rapporto di 300 pagine. Ha rilevato che più di tutti sono state spiate le organizzazioni governative degli Stati membri della UE (70% delle ricerche), fatto che indica chiaramente una violazione da parte degli USA dell’accordo di cooperazione tra i servizi segreti.

Secondo Graulich, le agenzie di intelligence statunitensi monitoravano anche alcuni obiettivi in Germania, in particolare imprese tedesche o multinazionali con sedi sparse nella Repubblica Federale.

Graulich ha notato che la maggior parte delle 39mila ricerche della NSA sono costituite da indirizzi di posta elettronica.

Il portale WikiLeaks aveva pubblicato questa estate delle nuove informazioni sul diffuso spionaggio degli americani in Germania, in particolare la NSA aveva intercettato i cellulari degli ultimi cancellieri tedeschi: Angela Merkel, Gerhard Schroeder ed Helmut Kohl.

A giugno i media francesi e tedeschi riferendosi al portale avevano pubblicato i dati della NSA relativi allo spionaggio dei rappresentanti della classe politica e del mondo dell’impresa francese e tedesco, tra cui gli ultimi 3 presidenti francesi.

La commissione d’inchiesta del Bundestag sullo scandalo spionaggio in Germania, formata nel 2014, non ha ancora ricevuto dalle agenzie di intelligence l’elenco completo degli oggetti per i quali veniva effettuata la sorveglianza su ordine dei servizi segreti americani.

La cancelleria tedesca aveva fatto sapere in precedenza che la comunicazione di tali informazioni ai deputati avrebbe messo a repentaglio i rapporti “amichevoli” tra Berlino e Washington.

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