Bill Clinton: “Avevo un accordo e i palestinesi lo rifiutarono”

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“Mi sono inutilmente dannato per dare loro uno stato”, ricorda l’ex presidente Usa parlando a braccio del processo di pace israelo-palestinese

Bill Clinton, presidente degli Stati Uniti dal 1993 mal 2001

Bill Clinton, presidente degli Stati Uniti dal 1993 al 2001

Durante un discorso nel New Jersey dedicato ad illustrare le posizioni della candidata alla presidenza Usa Hillary Clinton, il marito, l’ex presidente Bill Clinton, si è brevemente soffermato sulla questione Israele, palestinesi e processo di pace, rispondendo a braccio alle sollecitazioni di un ascoltatore.

L’argomento è venuto fuori quando una voce dal pubblico ha interrotto la conferenza di Clinton gridando: “Cosa dite di Gaza?”, e accusando Hillary Clinton d’aver dichiarato che “la neutralità non è possibile “ quando si tratta di Israele.

Clinton ha risposto: “Dipende se si ha davvero a cuore ciò che accade ai palestinesi, a differenza del governo di Hamas e di quelli che lanciano missili”, e ha ricordando il ruolo svolto dalla moglie nel contribuire a fermare gli scontri fra Israele e Hamas dell’estate 2014, e il fatto che “Hillary ha ottenuto gli unici tre incontri faccia a faccia tra Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen”.

Non soddisfatto, l’ascoltatore ha insistito gridando: “C’erano degli esseri umani a Gaza!”. “Certo che c’erano” ha continuato Bill Clinton, e ha aggiunto: “Quelli di Hamas sono davvero furbi. Quando decidono di lanciare razzi su Israele si infilano negli ospedali, nelle scuole, nelle zone altamente popolate – ha spiegato, fra gli applausi dell’uditorio – In questo modo dicono di voler mettere gli israeliani in una posizione per cui o non si difendono, o uccidono degli innocenti. Quelli di Hamas sono molto bravi in questo”.

Camp David (Maryland), luglio 2000. Da destra a sinistra: il presidente Usa Bill Clinton con il presidente palestinese Yasser Arafat e il primo ministro israeliano Ehud Barak

L’ex presidente Clinton si è poi soffermato sulla sua deludente esperienza riguardo al tentativo di portare la pace nella regione. “Mi sono inutilmente dannato per dare ai palestinesi uno stato – ha detto – Avevo un accordo che loro rifiutarono, e che avrebbe dato loro tutta la striscia di Gaza, il 96-97% della Cisgiordania, terre israeliane a compensazione, e quant’altro”. Clinton ha continuato: “Nessuno è senza colpe, in Medio Oriente. Ma non potremo mai cambiare qualcosa in modo sostanziale finché gli israeliani non saranno convinti che abbiamo a cuore se vivono o muoiono. Quando ne saranno convinti, avremo la possibilità di spingere verso la pace. Questa è la posizione di Hillary. Non di essere d’accordo su tutto con il governo israeliano; non di far finta che non muoiano degli innocenti né di far finta che non muoiono più bambini palestinesi che bambini israeliani. Ma non potremo ottenere nulla di concreto finché gli israeliani non saranno convinti che, alla resa dei conti, se qualcuno gli darà addosso, noi non lasceremo che vengano spazzati via per finire fra i rifiuti della storia”.

(Da: YnetNews, Jerusalem Post, 15.5.16)

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