Turchia vieta ai rifugiati siriani qualificati di lasciare il paese

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Funzionari europei accusano Ankara di giocare sporco nell’affare rifugiati UE-Turchia, sostenendo che Ankara non permette ai profughi siriani qualificati di lasciare il paese.

Top funzionari dell’UE hanno espresso rabbia per approccio selettivo della Turchia ad inviare i profughi siriani – che attualmente vivono nel paese verso Europa – come riportato dalla rivista Spiegel.

Essi insistono sul fatto che la maggior parte dei profughi provenienti dalla Turchia – secondo l’accordo ” ono entra ed uno esce” sono persone con “gravi malattie” e un “basso background educativo”, sottolineando checi sono funzionari turchi che svolgono esclusivamente il compito di selezionare i candidati per lasciare il paese ed andare verso l’Unione europea.

L’accordo frettoloso tra l’UE e la Turchia comprende un programma di scambio di rifugiati controverso.
Secondo il piano, i rifugiati siriani sulle isole greche vengono restituiti alla Turchia, mentre i paesi europei stanno prendendo i richiedenti asilo che attualmente vivono nel paese.

In una riunione interna dell’UE, un rappresentante del Lussemburgo ha detto che l’elenco dei rifugiati in partenza proposti dalla Turchia aveva un numero impressionante di pesone con casi medici gravi o rifugiati con ul livello molto basso di istruzione.
La stessa tendenza è stata riportata dal Vice Ministro degli Interni tedesco Ole Schröder al corrispondente commissione del Bundestag, la camera bassa del parlamento, secondo Spiegel.

Nel corso della stessa riunione, i rappresentanti di Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo hanno riferito all’assemblea che nelle ultime settimane le autorità turche hanno ripetutamente rigettato delle domande di uscita presentate da siriani ingegneri ben addestrati, medici e altri professionisti, che potrebbero integrarsi con successo nelle società europee .
Verso il controverso accordo sui migranti, Bruxelles ha dato ad Ankara diritti esclusivi per selezionare i rifugiati con il permesso di lasciare il paese e ri-stabilirsi nell’UE. In precedenza, l’UNHCR, che era a capo di questa procedura, è stato “ufficialmente informato” da parte delle autorità turche che gli accademici siriani “non saranno più autorizzati a recarsi in Turchia”, ha scritto Spiegel.

I funzionari delle Nazioni Unite ed i gruppi per i diritti hanno criticato l’operazione sottolineando che la deportazioni in massa dei migranti dall’Europa contraddice le normative internazionali.
Serie preoccupazioni derivano anche dalla paura che potrebbero lasciare i rifugiati siriani in Turchia non protetti,esponendoli al rischio di essere rimandati in una zona di guerra da cui sono fuggiti.

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