La tv di Abu Mazen glorifica il massacro di alunni israeliani a Ma’alot

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Quale dialogo è possibile con una popolazione palestinese imbottita di odio e di menzogne?

L’assassinio di 22 ragazzini e 4 insegnanti è un “atto di eroismo”. Le scuole elementari sono “accademie militari”.

Questo il messaggio inviato agli spettatori palestinesi dalla tv ufficiale dell’Autorità Palestinese che lo scorso primo luglio ha celebrato con parole commosse i responsabili del massacro di Ma’alot:

l’attacco terroristico perpetrato il 15 maggio 1974 da terroristi palestinesi che presero in ostaggio più di cento studenti israeliani in gita scolastica, alloggiati nella scuola elementare “Netiv Meir”, e i loro insegnanti.

Quando le forze israeliane tentarono di salvarli, i terroristi fecero fuoco sugli ostaggi con pistole e granate uccidendo 22 ragazzi e 4 adulti.

La voce narrante della tv di Abu Mazen definisce la strage “un atto di eroismo” e celebra le gesta di un detenuto palestinese che Israele avrebbe portato sul posto nel tentativo di persuadere i terroristi a liberare gli ostaggi, e che invece li avrebbe esortati a portare fino in fondo il loro attentato compiendo “ciò per cui siete venuti”.

Secondo la tv dell’Autorità Palestinese, le “anime” dei terroristi morti assassinando 26 israeliani innocenti “si librano come martiri nei cieli sopra la Palestina”.

(Da: PMW Bulletin 6.7.17)

Voce narrante della TV dell’Autorità Palestinese: «Omar Mahmoud Al-Qassem, membro del Comitato Centrale del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (Fdlp), uno dei simboli del movimento nazionale dei prigionieri e uno dei suoi principali fondatori. In vita è stato un leader eccezionale, un feroce combattente e un orgoglioso prigioniero. Nella morte, un martire eterno. Uno dei suoi atti di eroismo fu quando un gruppo armato del Fdlp compì l’operazione Ma’alot, in Galilea, catturando un edificio e degli ostaggi. L’amministrazione carceraria convocò Omar Al-Qassem e gli chiese di parlare con i combattenti votati al sacrificio, affinché si consegnassero e rilasciassero gli ostaggi. Quando si rivolse ai suoi compagni, egli disse: “O compagni, sono Omar Al-Qassem. Portate a termine ciò per cui siete venuti. Il vostro nemico è traditore”. Subito dopo le sue poche parole, i suoi compagni risposero all’appello e fecero esplodere l’accademia militare [sic] in modo che le loro anime si librassero come martiri nei cieli sopra la Palestina”. (Dalla TV ufficiale dell’Autorità Palestinese, 1.7.17)

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