Gli effetti dell’uso cronico di THC sulla salute riproduttiva maschile: risultati e approfondimenti

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L’uso della cannabis, in particolare del suo principale composto psicoattivo, il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), è diventato sempre più diffuso negli ultimi anni. Mentre i potenziali effetti sulla salute fisica e mentale del THC sono stati ampiamente studiati, la ricerca limitata si è concentrata sul suo impatto sulla salute riproduttiva maschile.

Questo articolo presenta un’analisi dettagliata di uno studio rivoluzionario che ha studiato gli effetti dell’uso cronico di THC nei macachi rhesus e fa luce sul successivo recupero dopo l’interruzione del THC.

Atrofia testicolare e cambiamenti ormonali: lo studio ha rivelato che l’uso cronico di THC ha portato a una significativa atrofia testicolare, con conseguente sostanziale diminuzione del volume testicolare. Per ogni aumento di 1 mg/7 kg/giorno nella dose di THC, c’era un’allarmante diminuzione del 59% nel volume testicolare totale. Inoltre, sono stati osservati livelli aumentati di gonadotropine (ormone follicolo-stimolante) e livelli sierici di steroidi sessuali ridotti (testosterone totale ed estradiolo), suggerendo un’interruzione del delicato equilibrio ormonale all’interno del sistema riproduttivo.

Effetti sui parametri dello sperma : mentre l’esposizione al THC ha provocato una diminuzione del volume dell’eiaculato liquido seminale e del peso del coagulo, non sono stati notati cambiamenti significativi in ​​altri parametri dello sperma. Questi risultati indicano che l’uso cronico di THC può avere un impatto specifico sulla consistenza del seme, influenzando potenzialmente gli esiti della fertilità.

Recupero parziale dopo l’interruzione del THC : lo studio ha anche trovato prove incoraggianti di recupero parziale della salute riproduttiva maschile dopo l’interruzione dell’uso di THC. Dopo un periodo di astinenza da THC, il volume testicolare totale è aumentato al 73% del suo volume originale, indicando un sostanziale grado di recupero. Inoltre, c’è stato un aumento significativo dei livelli sierici totali di testosterone ed estradiolo, insieme a una diminuzione dei livelli di ormone follicolo-stimolante. Queste osservazioni suggeriscono che gli effetti negativi dell’uso cronico di THC sull’equilibrio ormonale e sulla funzione testicolare possono essere parzialmente invertiti con la cessazione del consumo di THC.

Proteoma del liquido seminale e frammentazione del DNA dello sperma: l’analisi del proteoma del liquido seminale ha rivelato un’espressione differenziale di proteine ​​​​correlate alla secrezione cellulare, alla risposta immunitaria e alla fibrinolisi. Questi risultati suggeriscono che l’uso cronico di THC può interrompere la normale composizione e funzione del liquido seminale, con un potenziale impatto sulla fertilità. Inoltre, negli spermatozoi esposti al THC è stata osservata una maggiore frammentazione del DNA, che potrebbe avere implicazioni per la qualità dello sperma e l’integrità genetica.

Cambiamenti epigenetici: il sequenziamento del bisolfito dell’intero genoma ha identificato 23.558 CpG differenzialmente metilati nello sperma esposto al THC pesante rispetto allo sperma pre-THC. È stato scoperto che questi modelli di metilazione differenziale influenzano i geni associati allo sviluppo e alla funzione del sistema nervoso. È importante sottolineare che il ripristino parziale della metilazione è stato osservato dopo l’interruzione dell’uso di THC, indicando il potenziale per il recupero dei cambiamenti epigenetici indotti dall’esposizione cronica al THC.

Implicazioni per la fertilità e la salute maschile : questo studio pionieristico evidenzia gli effetti dannosi dell’uso cronico di THC sulla salute riproduttiva maschile. Tuttavia, porta anche speranza dimostrando che l’interruzione del THC può portare a un parziale ripristino degli effetti negativi. I risultati suggeriscono che la fertilità maschile può essere compromessa dall’esposizione cronica al THC, influenzando il volume testicolare, l’equilibrio ormonale, i parametri dello sperma, la composizione del liquido seminale, l’integrità del DNA dello sperma e il profilo epigenetico dello sperma. Facendo luce su questi meccanismi, lo studio contribuisce alla nostra comprensione dei potenziali rischi associati all’uso a lungo termine di cannabis nei maschi.

Conclusione: l’indagine completa sull’uso cronico di THC nei macachi rhesus fornisce preziose informazioni sugli effetti sulla salute riproduttiva maschile. Lo studio dimostra che l’interruzione del THC può ripristinare parzialmente gli effetti negativi, tra cui l’atrofia testicolare, gli squilibri ormonali, i cambiamenti nel proteoma del liquido seminale, la frammentazione del DNA nelle cellule spermatiche e l’epigenetica alterata dello sperma.


link di riferimento: https://www.fertstert.org/article/S0015-0282(23)00167-X/fulltext

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