La complessa intersezione tra SARS-CoV-2, immunità e riattivazione dell’oncovirus: un’esplorazione completa

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L’emergenza della sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2) a Wuhan, in Cina, ha segnato l’inizio di una crisi sanitaria globale.

Questo virus dell’acido ribonucleico (RNA) a filamento singolo con senso positivo ha rapidamente dato origine alla pandemia in corso della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19), dichiarata ufficialmente dall’Organizzazione mondiale della sanità l’11 marzo 2020.

Ad oggi, il mondo è alle prese con oltre 6,9 ​​milioni di decessi segnalati a causa di COVID-19, un bilancio sconcertante che continua ad evolversi ogni giorno che passa.

La modalità di trasmissione della SARS-CoV-2

La SARS-CoV-2 si diffonde principalmente attraverso il contatto ravvicinato e l’inalazione di aerosol o goccioline respiratorie. Queste particelle virali vengono generate quando gli individui parlano, respirano, espirano, tossiscono o starnutiscono, rendendolo altamente contagioso in vari contesti sociali. Il virus entra nelle cellule umane legandosi ai recettori dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2), che si trovano ubiquitariamente in tutto il corpo, creando così un’ampia gamma di potenziali siti di infezione.

Implicazioni immunologiche di grave COVID-19

Uno degli aspetti intriganti della forma grave di COVID-19 è il profondo impatto che ha sul sistema immunitario. Nel 67-90% dei pazienti affetti da COVID-19 grave si verifica linfocitopenia, ovvero una diminuzione della conta dei linfociti. I linfociti sono componenti cruciali del sistema immunitario, comprese le cellule T killer e le cellule T helper. Questa deplezione dei linfociti è spesso associata a una perdita di immunosorveglianza, una condizione che può avere conseguenze di vasta portata.

Linfopenia e linfodeplezione

La linfopenia è un noto indicatore di compromissione dell’immunità cellulare ed è frequentemente osservata nei casi gravi di COVID-19. La ricerca ha dimostrato che sia i meccanismi ACE2-dipendenti che quelli ACE2-indipendenti contribuiscono all’azione citotossica diretta di SARS-CoV-2 sui linfociti. Questa disregolazione immunitaria può creare un ambiente in cui gli agenti patogeni latenti nel corpo possono riattivarsi, portando a varie complicazioni.

La connessione con l’Herpesvirus

Una famiglia di virus che ha attirato l’attenzione nel contesto del COVID-19 è quella degli herpesvirus . Questa famiglia di virus a DNA comprende nove ceppi noti per infettare principalmente gli esseri umani, di cui cinque che causano malattie comuni come l’herpes orolabiale e genitale (HHV1 e HHV2), la varicella e l’herpes zoster (HHV3), la mononucleosi (HHV4) e la sindrome simile alla mononucleosi (HHV5). ). Questi virus sono in grado di stabilire infezioni latenti in vari tipi di cellule, inclusi neuroni, monociti e linfociti B e T.

Riattivazioni erpetiche in COVID-19

Un numero crescente di pubblicazioni ha riportato casi di riattivazioni erpetiche durante COVID-19. Sorprendentemente, queste riattivazioni sono state osservate anche in seguito alla vaccinazione COVID-19, compresi i vaccini basati su RNA messaggeri nucleosidici modificati (modRNA) e vettori adenovirali. Questi risultati hanno sollevato interrogativi sul potenziale legame tra infezione da SARS-CoV-2, vaccinazione e riattivazione degli herpesvirus.

Oncovirus: virus di Epstein-Barr (EBV) e herpesvirus associato al sarcoma di Kaposi (HHV8)

Tra gli herpesvirus, il virus Epstein-Barr (EBV) e l’herpesvirus associato al sarcoma di Kaposi (HHV8) sono particolarmente noti come oncovirus. L’EBV è associato a una serie di tumori maligni, tra cui il linfoma di Burkitt, il linfoma di Hodgkin e il carcinoma nasofaringeo. L’HHV8 è responsabile del sarcoma di Kaposi, del linfoma primario da effusione e della malattia multicentrica di Castleman. In rari casi di immunodeficienza grave, come l’AIDS, questi due virus possono contribuire sinergicamente allo sviluppo di linfomi aggressivi.

Incontri rari e letali

In casi eccezionalmente rari, l’intersezione tra infezione da SARS-CoV-2 e riattivazione erpetica può provocare una combinazione letale. Ciò è stato esemplificato da una donna di 50 anni ricevente un trapianto con diabete mellito di tipo 1, che ha sviluppato un linfoma a grandi cellule B associato a HHV8 positivo all’EBV con differenziazione plasmablastica nel contesto di una grave malattia da COVID-19.

Un altro caso ha coinvolto un paziente maschio di 78 anni con infezione da SARS-CoV-2 che presentava un linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) positivo per EBV che coinvolgeva più organi, compresi i polmoni. Questi casi sottolineano la complessità dell’impatto di COVID-19 sul sistema immunitario e il suo potenziale di smascherare infezioni latenti con conseguenze disastrose.

Associazioni di vaccinazione e oncovirus COVID-19

Associazioni simili sono state segnalate in seguito alla vaccinazione contro il COVID-19, sia con vaccini basati su modRNA che su vettori adenovirali. Questi risultati hanno spinto a richiedere indagini su scala più ampia per esplorare l’intricata relazione tra vaccinazione, risposta immunitaria e riattivazione di oncovirus come EBV e HHV8.

La connessione emergente dell’HPV

Oltre agli herpesvirus, sono in corso indagini sulla potenziale riattivazione di altri oncovirus, come il papillomavirus umano (HPV). La riattivazione dell’HPV è stata osservata nel contesto dell’AIDS e della malattia del trapianto contro l’ospite. Dati preliminari suggeriscono che COVID-19 può accelerare la progressione della neoplasia intraepiteliale cervicale positiva per HPV a carcinoma microinvasivo negli individui linfopenici. Ciò solleva importanti domande sul ruolo di COVID-19 nei programmi di screening del cancro cervicale.

Conclusione

La pandemia in corso di COVID-19 continua a rivelare la complessa interazione tra infezioni virali, sistema immunitario e riattivazione di agenti patogeni latenti. Gli herpesvirus, in particolare EBV e HHV8, sono stati implicati in casi gravi di COVID-19, aggiungendo un ulteriore livello di complessità alla fisiopatologia della malattia.

Mentre ci muoviamo nel panorama in evoluzione del COVID-19 e delle campagne di vaccinazione, sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire le complesse connessioni tra infezioni virali, disregolazione immunitaria e recrudescenza degli oncovirus. Questi risultati potrebbero informare le strategie per gestire le conseguenze sanitarie a lungo termine di COVID-19 e guidare i futuri sforzi di vaccinazione.


link di riferimento : https://www.mdpi.com/2076-2607/11/9/2223

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