Aristolochia olivieri Colleg. ex Boiss.: Una risorsa naturale promettente per la prevenzione del cancro gastrico

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Secondo le linee guida dell’OMS, il cancro gastrico, una malattia complessa e multiforme, comprende vari sottotipi, come l’adenocarcinoma, il carcinoma a cellule anulari e il carcinoma indifferenziato [1].

Questa preoccupazione sanitaria globale è una delle principali cause di mortalità, con tassi di incidenza disparati tra le regioni, particolarmente prevalenti in Asia orientale, Europa orientale, America centrale e meridionale, mentre relativamente rari in Italia [2,3].

Epidemiologia e fattori di rischio: circa il 90% dei casi di cancro gastrico sono sporadici e colpiscono principalmente individui di età pari o superiore a 45 anni, con un’incidenza maggiore nei maschi. I casi di età inferiore ai 45 anni sono poco frequenti e costituiscono circa il 10% del totale [4]. Diversi fattori ambientali contribuiscono al rischio di cancro gastrico, tra cui l’infezione da H. pylori, le abitudini alimentari, il fumo di tabacco e l’infiammazione [5,6].

Modalità di trattamento: i trattamenti cardine per il cancro gastrico comprendono la chemioterapia e la chirurgia, sottolineando l’importanza della diagnosi e dell’intervento precoce [7]. Tuttavia, nella ricerca di misure preventive più efficaci, ha guadagnato attenzione l’esplorazione di sostanze alimentari e di origine vegetale che inducono l’apoptosi.

Fitocomplessi e composti isolati: studi preclinici hanno mostrato risultati promettenti con varie sostanze alimentari [8]. Gli estratti di ibisco, ad esempio, hanno mostrato effetti citotossici sulle cellule di adenocarcinoma gastrico senza effetti avversi sul sistema cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale [9-11].

Composti come la sarracenina e l’estere metilico dell’acido caffeico isolati dalle radici di Patrinia heterophylla Bunge hanno mostrato un’inibizione selettiva delle cellule di carcinoma [12]. I polifenoli, inclusi flavonoidi, acidi fenolici, stilbeni e diarileptanoidi, hanno dimostrato effetti inibitori nei confronti delle cellule del cancro gastrico [13], in linea con studi epidemiologici che suggeriscono un rischio ridotto con una dieta ricca di polifenoli, in particolare nelle donne [14].

Approcci innovativi: Motivato dal potenziale dei composti naturali, il nostro studio si è concentrato su Aristolochia olivieri Colleg. ex Boiss., una pianta con uso storico nella medicina popolare curda per disturbi gastrointestinali . La scelta di un estratto metanolico ha facilitato un esame completo della composizione chimica della pianta, con particolare attenzione agli acidi fenolici e ai flavonoidi noti per il loro potenziale antitumorale.

Metodologia: Il nostro studio ha comportato una valutazione approfondita della composizione chimica e degli effetti antibatterici e antitumorali in vitro di un estratto metanolico dalle parti aeree di Aristolochia olivieri Colleg. ex Boiss. Il nostro obiettivo era comprendere il potenziale della pianta nella lotta contro il cancro gastrico.

Risultati: L’analisi ha rivelato la presenza di numerosi acidi fenolici e flavonoidi nell’estratto metanolico. Esperimenti in vitro hanno dimostrato significative attività antitumorali attraverso l’apoptosi, convalidando il potenziale dell’Aristolochia olivieri Colleg. ex Boiss. come una risorsa promettente per approcci innovativi nella gestione del cancro gastrico.

Discussione

Il cancro gastrico è una malattia multifattoriale influenzata da fattori genetici, ambientali e di stile di vita, che lo rendono un problema sanitario globale. In questo studio, abbiamo esplorato il potenziale dell’estratto metanolico di Allium obliquum L. (AOME) come strategia preventiva contro il cancro gastrico, in particolare nei soggetti con infezione da Helicobacter pylori, un importante fattore di rischio per la malattia.

L’esposoma, che comprende le esposizioni ambientali permanenti, svolge un ruolo cruciale nello sviluppo del cancro gastrico. Il nostro focus sullo studio dell’anti-H. pylori e le proprietà antitumorali di AOME sono in linea con l’attuale interesse per lo sviluppo di strategie preventive per il cancro gastrico. Nonostante le sfide poste dall’elevata concentrazione richiesta per l’attività antibatterica, il nostro studio si è spostato verso l’esplorazione degli effetti in vitro di AOME contro le cellule del cancro gastrico.

La composizione chimica di AOME, particolarmente ricca di composti come acido p-idrossibenzoico, acido 3-idrossibenzoico, acido caffeico e acido p-cumarico, la distingue dalle altre piante dello stesso genere. Le concentrazioni significative di questi composti ci hanno spinto a studiare le attività antibatteriche e antitumorali di AOME.

I nostri risultati hanno rivelato una sostanziale attività antibatterica contro H. pylori, anche se a una concentrazione relativamente elevata. Per aggirare le sfide associate alle applicazioni antibatteriche dirette, abbiamo reindirizzato la nostra attenzione sugli effetti in vitro di AOME sulle cellule del cancro gastrico. Le alterazioni osservate nella morfologia cellulare, come vacuolizzazione, cambiamenti nella struttura mitocondriale e segni di autofagia e mitofagia, suggeriscono il potenziale di AOME nell’indurre l’apoptosi.

Sebbene il nostro studio si sia concentrato principalmente sui cambiamenti morfologici, gli effetti osservati offrono preziose informazioni preliminari sul potenziale ruolo di AOME nell’induzione dell’apoptosi nelle cellule di cancro gastrico. La mancanza di un’esplorazione dettagliata del percorso molecolare lascia spazio alla ricerca futura per approfondire i meccanismi sottostanti.

Confrontando i valori IC50 dei singoli composti riportati in letteratura, acido caffeico, rutina e quercetina sono emersi come potenziali contributori agli effetti osservati di AOME. Questi polifenoli, agendo attraverso un meccanismo multitarget, inducono la formazione di bolle apoptotiche e influenzano i principali percorsi molecolari legati all’apoptosi.

I cambiamenti ultrastrutturali osservati, come la formazione di vesciche, la marginalizzazione della cromatina e i corpi apoptotici, supportano gli effetti apoptotici dei polifenoli AOME. L’interazione sinergica tra i diversi composti bioattivi in ​​AOME può contribuire agli effetti citotossici e apoptotici osservati, suggerendo un’interazione complessa.

Sebbene alcuni composti siano stati rilevati a basse concentrazioni, l’acido ellagico, l’acido p-cumarico, l’acido gallico e la quercetina possono contribuire in modo complementare agli effetti apoptotici di AOME. L’approccio multiforme che coinvolge diversi percorsi, come l’apoptosi, la migrazione, l’infiammazione e i percorsi mediati dai ROS, evidenzia il potenziale di AOME nella lotta al cancro gastrico.

La sinergia tra i composti bioattivi in ​​AOME potrebbe amplificare i loro effetti citotossici e apoptotici, fornendo un effetto antitumorale più potente rispetto alla somma dei contributi individuali. Ciò suggerisce che l’estratto AOME, nonostante contenga composti a concentrazioni subattive, può agire di concerto per esercitare un impatto più significativo sulle cellule del cancro gastrico.

Conclusione: In conclusione, il nostro studio sottolinea l’importanza di esplorare composti naturali per la prevenzione del cancro gastrico. Aristolochia olivieri Colleg. ex Boiss., con la sua ricca composizione chimica e le dimostrate proprietà antitumorali, emerge come una nuova risorsa. Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire i suoi meccanismi d’azione ed esplorare il suo potenziale ruolo nello sviluppo di strategie chemiopreventive innovative per il cancro gastrico. I risultati contribuiscono al crescente numero di prove a sostegno dell’integrazione dei composti naturali nelle strategie globali di prevenzione del cancro.


link di riferimento: https://www.mdpi.com/1422-0067/24/21/16003

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