Sensibilità all’alcol: sindrome post-COVID emergente e predisposizioni genetiche

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La relazione tra consumo di alcol e reazioni avverse è complessa e sfaccettata e va da sintomi lievi come vampate a risposte gravi come l’anafilassi. Centrale in questo discorso è il concetto di intolleranza all’alcol, prevalentemente una condizione genetica ereditaria osservata nelle popolazioni dell’Asia orientale, caratterizzata da un metabolismo dell’etanolo compromesso a causa di mutazioni negli enzimi alcol deidrogenasi (ADH) e aldeide deidrogenasi (ALDH) [1-3].

Gli individui con tali mutazioni in genere manifestano sintomi come rossore al viso, nausea e ipotensione anche con un consumo minimo di alcol. In rare occasioni, può verificarsi una vera e propria allergia all’alcol, che si manifesta con eruzioni cutanee, prurito e, nei casi più gravi, anafilassi [3]. Inoltre, sono comuni anche gli effetti tossici e irritanti dell’alcol, spesso chiamati colloquialmente “postumi di una sbornia”.

Collegamento tra sensibilità all’alcol e condizioni mediche

Lo spettro della sensibilità all’alcol si estende a varie condizioni mediche. Ad esempio, i sintomi successivi al consumo di alcol sono stati documentati in individui con linfoma di Hodgkin [4], infezioni da virus Epstein-Barr [5] ed encefalomielite mialgica/sindrome da stanchezza cronica (ME/CFS) [6]. Nei pazienti con malattie post-virali sono comuni numerosi sintomi, tra cui stanchezza persistente e mal di testa [7]. Una parte significativa di pazienti ME/CFS riferisce un aumento della sensibilità all’alcol, che porta a un consumo ridotto [8-9]. Questi risultati evidenziano una correlazione tra alcune condizioni mediche e una maggiore sensibilità all’alcol.

Sensibilità all’alcol nelle sequele post-acute di SARS-CoV-2 (PASC)

Una nuova osservazione è l’emergere della sensibilità all’alcol negli individui con sequele post-acute di SARS-CoV-2 (PASC) , noto anche come COVID lungo [10]. La PASC comprende una vasta gamma di sintomi ed è stata paragonata alla ME/CFS a causa della sovrapposizione dei sintomi [12-15]. I resoconti dei media hanno evidenziato casi di sensibilità all’alcol post-COVID [16-19], ma la letteratura medica su questo argomento rimane scarsa.

Serie di casi presso la clinica PACS dell’Università di Stanford

Una serie di casi presso la clinica per la sindrome post-acuta COVID-19 (PACS) dell’Università di Stanford fa luce su questo fenomeno. I pazienti, con storia confermata di COVID-19 e sintomi persistenti, hanno riportato cambiamenti nella tolleranza all’alcol dopo l’infezione.

Presentazioni di casi
  • Paziente 1: Un maschio di 60 anni ha manifestato sintomi post-COVID persistenti come mal di testa e problemi cognitivi. Dopo l’infezione, la sua tolleranza all’alcol è diminuita, provocando mal di testa, nonostante avesse una TC della testa e una risonanza magnetica cerebrale normali.
  • Paziente 2: Una donna di 40 anni con varie condizioni preesistenti ha riportato una grave intolleranza all’alcol post-COVID, manifestando sintomi simili all’avvelenamento da alcol da piccole quantità.
  • Paziente 3: Una donna di 49 anni, con una storia medica complessa, ha riferito di un’intolleranza completa all’alcol post-COVID, con conseguenti gravi sintomi simili a postumi di una sbornia da un solo bicchiere di vino.
  • Paziente 4: Una donna di 36 anni ha riportato sintomi di nuova insorgenza come vampate e mal di testa con il consumo di alcol post-COVID, in contrasto con la sua tolleranza pre-COVID.

Discussione

La serie di casi della PACS Clinic dell’Università di Stanford presenta uno scenario intrigante in cui quattro pazienti, nonostante diversi dati demografici e background sanitari, hanno sviluppato una nuova sensibilità all’alcol in seguito all’infezione da COVID-19. Questa sensibilità si è manifestata con sintomi senza precedenti a livelli simili o inferiori di consumo di alcol, che vanno dal mal di testa a un generale peggioramento dei sintomi PASC. Questi risultati hanno suscitato un notevole interesse nella comunità medica, sollevando interrogativi sui meccanismi sottostanti e sulle implicazioni più ampie per i pazienti che si stanno riprendendo da COVID-19.

Sensibilità all’alcol nelle infezioni virali e nella ME/CFS

Storicamente, la sensibilità all’alcol a seguito di infezioni virali è stata sottoesplorata nella letteratura medica. Tuttavia, è stata notata la sua prevalenza nei pazienti ME/CFS – una condizione strettamente correlata alla PASC [11-13]. Uno studio osservazionale su 114 pazienti ME/CFS nel Regno Unito ha rilevato che due terzi hanno ridotto il consumo di alcol a causa di sintomi esacerbati come stanchezza e disturbi del sonno [8]. Queste osservazioni suggeriscono una potenziale sovrapposizione nei meccanismi alla base della sensibilità all’alcol sia nei pazienti ME/CFS che in quelli PASC.

Meccanismi proposti

  • Intolleranza ortostatica (OI) e disfunzione autonomica: comune nella ME/CFS e sempre più riconosciuta nei pazienti PASC, l’OI potrebbe svolgere un ruolo nell’aggravare i sintomi post-consumo di alcol [13-15]. Le proprietà vasodilatatrici e diuretiche dell’alcol potrebbero esacerbare il calo della pressione sanguigna e la disidratazione osservati nell’OI, intensificando i sintomi.
  • Alterazioni del microbioma intestinale: i cambiamenti nella composizione del microbiota intestinale nei pazienti con PASC potrebbero influenzare l’assorbimento e il metabolismo dell’alcol [23-24]. L’interazione tra il consumo di alcol e il microbioma intestinale, che potenzialmente innesca risposte infiammatorie, merita ulteriori approfondimenti.
  • Neuroinfiammazione: la presenza di mediatori neuroinfiammatori, potenzialmente compromettenti la barriera emato-encefalica, potrebbe aumentare la sensibilità all’alcol e ad altre sostanze nei pazienti PASC [27].
  • Aumento delle prostaglandine: tracciando parallelismi con il linfoma di Hodgkin, dove i sintomi indotti dall’alcol sono migliorati con gli inibitori delle prostaglandine, si ipotizza che l’aumento persistente dei livelli di prostaglandine post-COVID-19 possa contribuire all’intolleranza all’alcol [4,30].

Considerazioni etniche e razziali

Data la limitata diversità nel campione di pazienti della serie di casi, la ricerca futura dovrà esplorare l’influenza delle origini razziali ed etniche sull’intolleranza all’alcol nei pazienti PASC [1-3,31,32].

Gestione clinica e direzioni future

La gestione della sensibilità all’alcol nella PASC prevede strategie come l’astinenza, l’evitamento o l’uso di antistaminici [33]. La varianza nella risposta ai diversi tipi di bevande alcoliche suggerisce una complessa interazione tra etanolo e altri composti come istamina e solfiti, che necessitano di ulteriori indagini [34]. I pazienti devono essere informati di monitorare ed eventualmente limitare il consumo di alcol, soprattutto se manifestano reazioni avverse.

La relazione tra i diversi tipi di bevande alcoliche e gli effetti fisiologici che producono non è ancora del tutto chiara. Determinare se le reazioni sono dovute al contenuto di etanolo o ad altri ingredienti è fondamentale per sviluppare consigli su misura per i pazienti che soffrono di sensibilità all’alcol.

Conclusione

La serie di casi presentati dalla PACS Clinic dell’Università di Stanford evidenzia un potenziale nuovo problema sanitario per i pazienti che si stanno riprendendo da COVID-19. L’emergere della sensibilità all’alcol in questi pazienti potrebbe essere un indicatore di cambiamenti più ampi nelle loro risposte fisiologiche post-infezione. Questo fenomeno merita ulteriori indagini per comprenderne la prevalenza, i meccanismi e le implicazioni a lungo termine.

Sono necessari studi su larga scala per accertare la reale portata della sensibilità all’alcol nella diversa popolazione di pazienti PASC. Tale ricerca dovrebbe mirare a stabilire misure oggettive come i livelli di alcol nel sangue per valutare quantitativamente il grado di reazione all’alcol rispetto alla quantità ingerita. Comprendere questa nuova insorgenza di sensibilità all’alcol nel contesto della PASC è essenziale per fornire un’assistenza completa e guidare i pazienti nel loro percorso di recupero post-COVID-19.


link di riferimento: https://www.cureus.com/articles/152512-new-alcohol-sensitivity-in-patients-with-post-acute-sequelae-of-sars-cov-2-pasc-a-case-series #!/

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