La circolazione delle varianti del virus del morbillo con mutazioni che influiscono sulla diagnostica molecolare in Italia e Svizzera

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In un recente studio innovativo condotto da Pérez-Rodríguez et al., è stata documentata l’emergenza di varianti del virus del morbillo (MeV) che mostrano mutazioni che potenzialmente influiscono sull’efficacia della diagnostica molecolare, sollevando preoccupazioni all’interno della comunità sanitaria globale. Lo studio, pubblicato su una rinomata rivista scientifica, delinea l’identificazione di tre sostituzioni sinonime T-C all’interno della regione C-terminale lunga 450 nucleotidi del gene della nucleoproteina (N) . Questa regione è cruciale in quanto funge da bersaglio per i test di trascrizione inversa (RT)-PCR in tempo reale ampiamente utilizzati nei laboratori di sorveglianza per il rilevamento di MeV. Le mutazioni sono state localizzate all’interno del sito di ricottura del primer inverso raccomandato dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), riducendo così leggermente la sensibilità del test.

Questa rivelazione ha implicazioni significative per le reti di sorveglianza del morbillo in tutto il mondo, incluso MoRoNet, una rete di laboratori di riferimento subnazionali focalizzata sulla sorveglianza del morbillo e della rosolia. Nella Città Metropolitana di Milano e nelle aree circostanti della Lombardia, Nord Italia, una regione con circa 4 milioni di residenti, MoRoNet ha confermato cinque casi di morbillo dal gennaio 2024. Questi casi sono stati identificati come genotipo D8, lo stesso genotipo delle varianti discusse da Pérez-Rodríguez e colleghi, e sono risultati essere sporadici senza chiari collegamenti epidemiologici tra loro. In particolare, tre di questi casi avevano una storia di viaggio recente in Uzbekistan, Tailandia e Italia meridionale, con due dei casi infetti da ceppi di MeV caratterizzati dalle mutazioni descritte nello studio.

Il rilevamento e la conferma di questi casi sono stati ottenuti attraverso l’analisi delle IgM virus-specifiche nei campioni di siero utilizzando un test immunoassorbente legato a un enzima e del MeV-RNA nei campioni di urina e di tampone orofaringeo mediante RT-PCR in tempo reale. La successiva genotipizzazione dei ceppi di MeV, seguendo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) , ha comportato il sequenziamento della regione N-450. Le sequenze sono state quindi annotate e depositate nel database Measles Virus Nucleotide Surveillance (MeaNS2) dell’OMS e in GenBank, mostrando un identificatore di sequenza distinto da quelli rilevati da Pérez-Rodríguez et al.

Un’analisi comparativa utilizzando il Basic Local Alignment Search Tool (BLAST) ha rivelato un’identità del 99,7% con i ceppi precedentemente identificati a Mosca, in Russia, nel 2023, indicando una circolazione più ampia di queste varianti. La scoperta che nessuno degli altri 614 ceppi (di cui 453 genotipi D8 e 161 B3) rilevati tra il 2017 e il 2023 dal laboratorio lombardo possedeva queste mutazioni sottolinea la novità e la potenziale sfida posta dall’emergere di queste specifiche varianti.

I risultati provenienti dalla Lombardia, Italia, confermano le osservazioni fatte da Pérez-Rodríguez et al. in Svizzera, evidenziando una circolazione transfrontaliera di queste varianti MeV. Questo scenario sottolinea la necessità fondamentale per la comunità sanitaria globale di adattare e aggiornare tempestivamente i test diagnostici per garantire l’efficace rilevamento di tutti i ceppi di MeV circolanti, salvaguardando così le misure di sanità pubblica contro le epidemie di morbillo.

La rapida comunicazione di Pérez-Rodríguez e colleghi è stata determinante nell’aumentare la consapevolezza sulla circolazione di una variante del MeV che pone sfide alle attuali metodologie diagnostiche. Questo articolo non solo conferma i risultati riportati dai ricercatori svizzeri, ma fa anche luce sulle implicazioni più ampie della diffusione di queste varianti. Poiché il morbillo rimane una sfida significativa per la salute pubblica, l’adattabilità e la reattività delle reti di sorveglianza e diagnostica sono fondamentali per controllarne la diffusione e mitigarne l’impatto sulle comunità di tutto il mondo.

Progressi e sfide nelle tecniche diagnostiche del virus del morbillo

La diagnosi del morbillo, una malattia altamente contagiosa e potenzialmente fatale, si è evoluta in modo significativo nel corso degli anni, sfruttando i progressi nella diagnostica molecolare per migliorare l’accuratezza del rilevamento e la gestione delle epidemie. Il nucleo della diagnosi del morbillo si basa sul rilevamento dell’RNA virale attraverso la PCR a trascrizione inversa in tempo reale (RT-rPCR) e sull’identificazione delle IgM specifiche del virus. Tuttavia, la variabilità genetica del virus del morbillo rappresenta una sfida significativa per la sensibilità dei test RT-rPCR, a causa di potenziali disallineamenti tra i primer o la sonda e il modello virale.

Variabilità genetica e sorveglianza

L’analisi genetica dei virus del morbillo è una pietra miliare nella comprensione dell’epidemiologia e della diffusione della malattia. I laboratori di tutto il mondo, compresi i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) , impiegano test RT-rPCR mirati al gene della nucleoproteina (N) del virus. Questo approccio è supportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ) per la genotipizzazione di routine, che prevede il confronto di sequenze oligonucleotidiche PCR diagnostiche con sequenze virali ottenute tramite genotipizzazione. Tali sforzi sono cruciali per identificare le mutazioni genetiche che potrebbero influire sulla sensibilità del test.

Sorveglianza molecolare in Svizzera

In Svizzera, la sorveglianza molecolare condotta fino al 2023 ha rivelato la predominanza del genotipo D8 nei casi di morbillo. Questa sorveglianza è fondamentale per identificare le mutazioni nei siti di ricottura dei primer, che potrebbero ridurre l’efficacia dei test RT-rPCR. Uno di questi casi riguardava discrepanze tra il primer inverso del test e l’RNA virale di un particolare ceppo di morbillo (DSId 8248), evidenziando la necessità di un monitoraggio e un aggiornamento continui degli strumenti diagnostici per accogliere l’evoluzione virale.

Impatto sulla sensibilità diagnostica

Il rilevamento di discrepanze nei siti di ricottura dei primer richiede una valutazione approfondita della sensibilità del test RT-rPCR. Diluizioni seriali di campioni positivi hanno dimostrato una parziale perdita di sensibilità nel rilevamento di campioni con mutazioni specifiche. Ciò sottolinea la necessità di test diagnostici alternativi o aggiornati che possano tenere conto della variabilità genetica all’interno del virus del morbillo.

Sforzi globali e regionali

Il CDC e il Global Measles and Rubella Laboratory Network (GMRLN) dell’OMS sono in prima linea in questi sforzi, fornendo indicazioni e risorse per la caratterizzazione genetica dei virus del morbillo. La creazione di banche di ceppi di morbillo e l’uso di cellule Vero/hSLAM per l’isolamento del virus sono esempi di iniziative volte a migliorare la capacità dei laboratori per la sorveglianza e la ricerca sul morbillo.

Sfide e prospettive

Nonostante la disponibilità di vaccini efficaci, il morbillo rimane endemico in molte regioni, causando morbilità e mortalità significative. La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente complicato gli sforzi di controllo del morbillo interrompendo le campagne di vaccinazione e le attività di sorveglianza. L’identificazione di mutazioni genetiche che influenzano la sensibilità dei test diagnostici evidenzia le sfide in corso nel controllo del morbillo e sottolinea l’importanza della cooperazione globale, della sorveglianza continua e dell’innovazione nelle tecnologie diagnostiche.

In conclusione, nonostante siano stati compiuti progressi significativi nell’individuazione e nella sorveglianza del morbillo, la variabilità genetica del virus continua a mettere a dura prova l’accuratezza diagnostica. La ricerca continua, la sorveglianza e l’adattamento dei test diagnostici sono essenziali per mantenere e migliorare la sensibilità e la specificità della diagnostica del morbillo, garantendo efficaci strategie di controllo e prevenzione della malattia.


collegamento di riferimento:

  • https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2023.29.7.2400079#
  • https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2024.29.5.2400034
  • Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) (www.cdc.gov)
  • ResearchGate (www.researchgate.net)

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