Francia – Slovenia : Limitano accesso ai confini

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Si riapre nuovamente il dibattito del controllo dei confini.

La Francia e la Slovenia vogliono prevenire nuovi disordini e problemi di ordine pubblico, contingentando l’accesso ai propri confini territoriali.

Parigi si prepara alla Cop21 tutelandosi da attacchi terroristici.

Lubiana blocca un referendum, per cui erano state raccolte le firme, sui poteri di polizia conferiti all’esercito che pattuglia i confini.

Mentre la Francia, per l’organizzazione della conferenza sul clima Cop 21 che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre, sospende il Trattato di Schengen, introducendo controlli ai confini con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia e Spagna per circa un mese, dal 13 novembre al 13 dicembre, e appellandosi all’articolo 23 del Trattato che, in caso di una “reale minaccia dell’ordine pubblico”, autorizza la limitazione della libera circolazione delle persone, il parlamento di Lubiana pone un veto sullo svolgimento del referendum volto ad annullare il decreto governativo che conferisce poteri di polizia ai militari dell’esercito incaricati di affiancare la polizia ai confini meridionali del Paese nel corso dell’emergenza immigrazione.

L’entrata in vigore delle modifiche legislative erano state bloccate dalle 3.000 firme raccolte su iniziativa di una radio studentesca slovena.

La vecchia Europa, paladina delle libertà civili e dei diritti umani, di fronte alla paura del terrorismo e dell’emergenza migranti che scuote la tranquille abitudini, sembra oramai un vecchio ricordo.

 

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