MOGHERINI – UE : Non riconosciamo sovranità Israele sul Golan

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L’Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza Federica Mogherini ha ribadito oggi che l’Ue è contraria alla decisione degli Stati Uniti di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan, aggiungendo che Bruxelles non seguirà la stessa strada percorsa da Washington.

“Ignorare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulle Alture del Golan non è una soluzione e vorrei essere molto chiara, l’Ue continuerà a non riconoscere la sovranità israeliana sui territori occupati nel 1967”, ha detto Mogherini all’apertura del vertice della Lega araba in Tunisia. 

In linea con il diritto internazionale e le risoluzioni 242 e 497 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’Unione europea non riconosce la sovranità israeliana sulle alture occupate del Golan“.

Nei giorni scorsi il presidente Usa Donald Trump aveva detto di riconoscere il diritto di Israele di avere la sovranità sulle Alture del Golan.

Il riconoscimento da parte di Trump di Gerusalemme come capitale dello stato di Israele ha duramente colpito tutti coloro che hanno storicamente condiviso una politica anti israeliana.

Un esempio palese e’ stato quanto comunicato dall’alta rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, che ha detto che “l’Unione europea esprime grave preoccupazione per l’annuncio di oggi del presidente americano su Gerusalemme e le ripercussioni che questo può avere sulle prospettive di pace” e ha ribadito che la posizione europea sulla ricerca di una soluzione a due Stati “resta immodificata”.

Inutile rimarcare la posizione palesemente filo palestinese delle Mogherini.

I rapporti fra Israele e l’Unione europea Bruxelles sono tesi da molti anni.

Netanyahu non ha mai apprezzato la linea del blocco europeo che sempre condannato le scelte marcatamente unilaterali dei suoi governi.

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Mogherini superstar al parlamento iraniano

E negli ultimi tempi, il divario si è espanso anche alla luce di quanto avvenuto dopo la decisione di Donald Trump di spostare l’ambasciata americana a Gerusalemme.

L’Unione europea ha sempre condannato la scelta di Washington ritenendola un azzardo e un ostacolo alla pace.

Bruxelles ha sempre sostenuto la soluzione politica dei due Stati.

Dopo l’annuncio della Casa Bianca, Netanyahu disse che anche i Paesi europei avrebbero seguito gli Stati Uniti.

Ma in quel caso, arrivarono le ferme parole di Mogherini, che disse: “Il premier Benjamin Netanyahu ha detto di aspettarsi che altri Paesi spostino le loro ambasciate. Pu￲ò tenere le sue aspettative per altri, perché dai Paesi Ue questo non avverrà”.

E ribadì che secondo l’Unione europea, “l’unica soluzione realistica è basata su due Stati, con Gerusalemme capitale sia dello Stato di Israele sia dello Stato palestinese”.


Per la destra israeliana l’ex ministra degli Esteri italiana si conferma “una inveterata filopalestinese, come dimostrano le sue foto giovanili nelle quali indossava la kefiah”, il copricapo palestinese.

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Nel 2016 gli europarlamentari Matteo SALVINI e Mara BIZZOTTO dopo la risposta della Mogherini alla loro interrogazione: “Israele è un amico e un alleato contro il terrorismo islamico, trattarlo come un Paese ostile è follia!”

“Voler colpire Israele con il boicottaggio dell’etichettatura obbligatoria per i prodotti provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania e nel Golan è una scelta assurda che dimostra, ancora una volta, la politica insensatamente anti-israeliana dell’UE e dell’Alto Rappresentante per la politica estera Federica Mogherini.

Un’Unione Europea allo sbando, fiscale fino al ridicolo nei confronti di Israele ma pronta a regalare miliardi di euro all’islamica Turchia e ad accogliere indiscriminatamente milioni di musulmani, tra i quali i terroristi potranno facilmente reclutare nuove leve.

Di tutto abbiamo bisogno tranne che dell’ennesimo Alto rappresentante anti-israeliano e filo-palestinese (nota è la foto della Mogherini con Arafat), fin troppo amichevole con alcuni Paesi arabi che, più o meno nascostamente, spalleggiano e finanziano il terrorismo internazionale”.

Lo dichiarano gli europarlamentari della Lega Nord Mara Bizzotto e Matteo Salvini, dopo la risposta dell’Alto Commissario per gli Affari Esteri Federica Mogherini alla loro interrogazione sulle etichette obbligatorie imposte dalla UE a Israele.

“Giustificare, come fa la Mogherini, la misura dell’etichetta obbligatoria con la scusa che “la UE ritiene che gli insediamenti israeliani nei territori occupati siano illegali ai sensi del diritto internazionale” è un atto discriminatorio che offende Israele e tutto il suo popolo, al pari di quando la Mogherini, nel 2009, scrisse sul suo blog frasi irripetibili sui razzi lanciati da Hezbollah contro Israele, “razzi dimostrativi e artigianali”, secondo l’Alto Rappresentante, “lanciati non per colpire davvero ma solo per segnalare la (r)estistenza in vita” – spiegano gli eurodeputati Bizzotto e Salvini.

“Come se non bastasse, la Mogherini dimostra tutta la propria malafede politica nel momento in cui, a nostra precisa domanda sul perché la UE non imponga l’etichettatura obbligatoria anche ai prodotti provenienti dai territori occupati dalla Turchia a Cipro Nord e dalla Cina in Tibet, liquida la questione affermando che sono situazioni diverse.

Alla faccia della coerenza e della verità: Cipro Nord e il Tibet sono stati invasi militarmente in aperta violazione del diritto internazionale!

Quindi, secondo la Mogherini, le condizioni vessatorie che la UE vorrebbe imporre ad Israele, non andrebbero invece applicate ai territori occupati militarmente dalla Turchia e dalla Cina.

Chiamarla discriminazione contro Israele è dir poco”.

“Risibile anche l’affermazione della Mogherini secondo cui i rapporti tra UE e Israele sarebbero ottimi – continuano gli europarlamentari leghisti – E’ sotto gli occhi di tutti come attualmente i rapporti siano molto freddi, forse al minimo storico, non solo dopo la richiesta dell’etichettatura, ma soprattutto dopo l’ennesimo colpo basso dell’UE a Israele del gennaio scorso, con la presa di posizione del Consiglio Affari Esteri UE sui confini del 1967”.

“Insomma, oggi ci ritroviamo con una UE e un Alto Rappresentante smaccatamente anti-israeliani e proni agli interessi dei Paesi islamici, pronti a ricorrere anche a misure commerciali discriminatorie pur di colpire l’unica autentica democrazia di tutto il Medioriente – concludono Salvini e Bizzotto – Esattamente il contrario di ciò che oggi serve all’Europa che, soprattutto in un momento in cui la comune lotta contro il terrorismo islamico è una priorità assoluta, dovrebbe collaborare strettamente con Israele! Per l’Europa, Israele dev’essere uno Stato amico e uno dei principali alleati nella lotta al terrorismo islamico, non un nemico da provocare in nome di interessi commerciali con il mondo arabo”.

Sette febbraio 2017: l’Unione europea, così come l’Onu condanna la “legge sulla regolarizzazione” degli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi.

In una nota l’Ue, per voce dell’Alto rappresentante europea Federica Mogherini a nome dei 28, dichiara di condannare “la recente adozione della ‘legge sulla regolarizzazione’ da parte della Knesset” sugli insediamenti, aggiungendo che il provvedimento “oltrepassa una nuova e pericolosa soglia, legalizzando nella legge israeliana il sequestro dei diritti di proprietà palestinesi ed autorizzando di fatto la confisca di terre private possedute da palestinesi nei Territori occupati”.

Non c’e’ bisogno di dire altro……

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