Situationship, Ghosting e Breadcrumbing: Tre fenomeni relazionali sempre più diffusi

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Se vi siete mai trovati in una situazione sentimentale confusa, in cui non sapevate bene cosa aspettarvi dall’altra persona o da voi stessi, probabilmente avete vissuto una situationship.

Si tratta di una relazione romantica, ma libera da definizioni e impegni, che può essere divertente e appagante, ma anche fonte di frustrazione e insoddisfazione.

In questo articolo vi spiegheremo cos’è una situationship, quali sono le sue caratteristiche, i suoi pro e i suoi contro, e come gestirla al meglio.

Vi parleremo di un altro fenomeno sempre più comune nel mondo delle relazioni: il ghosting, ovvero la scomparsa improvvisa e ingiustificata di un partner o di un potenziale partner. Vi diremo cos’è il ghosting, perché si verifica, quali sono le sue conseguenze e come superarlo.

Infine affronteremo il tema del breadcrumbing,  una forma di manipolazione emotiva.

Cos’è una situationship?

Il termine situationship è un neologismo che deriva dalla fusione delle parole situation (situazione) e relationship (relazione). Con situationship si indica una relazione sentimentale indefinita, a metà strada tra il sesso occasionale e una relazione vera e propria. La sua caratteristica principale è la mancanza di chiarezza: non si sa bene se si è amici, amanti o fidanzati; non si sa bene se si è coinvolti emotivamente o solo fisicamente; non si sa bene se si è esclusivi o meno. Insomma, non si sa bene cosa si è.

Una situationship può nascere per vari motivi: per esempio, perché si ha paura di impegnarsi o di essere rifiutati; perché si vuole mantenere la propria libertà e indipendenza; perché si è in una fase di transizione o di cambiamento nella propria vita; perché si ha bisogno di sperimentare o di divertirsi; perché si è attratti da qualcuno che non corrisponde ai propri standard o ai propri valori; perché si spera che la situazione evolva in qualcosa di più.

Quali sono le caratteristiche di una situationship?

Una situationship si distingue da una relazione tradizionale per alcune caratteristiche tipiche:

  • La relazione è indefinita: non c’è mai stata una conversazione per definire il rapporto, stabilire le aspettative e i limiti. Può sembrare troppo presto per averla, oppure può essere difficile affrontarla.
  • Non c’è consistenza: non c’è una regolarità nel contatto o negli incontri. Si vive alla giornata, senza sapere quando ci si sentirà o ci si vedrà di nuovo. Si comunica in modo intermittente e imprevedibile.
  • Non c’è menzione del futuro: non ci sono progetti a breve o a lungo termine. Non si parla di cosa si vuole dalla relazione o da se stessi. Non si condividono i propri sogni o le proprie aspirazioni.
  • La connessione è superficiale: anche se ci si diverte insieme o si fa sesso, non c’è una profonda intimità emotiva. Le conversazioni sono banali e non riguardano i propri sentimenti o bisogni. Non ci si conosce veramente.
  • La relazione è basata sulla convenienza: non ci si dà priorità o non ci si sforza per vedersi. Si fanno piani all’ultimo minuto, in base alla disponibilità o all’alternativa. Non ci sono gesti romantici o attenzioni particolari.
  • La relazione non è esclusiva: non c’è un accordo di fedeltà o di monogamia. Uno o entrambi i partner possono vedere altre persone. Non c’è fiducia reciproca.
  • Non c’è seguito: quando ci si vede, ci si comporta come una coppia, ma quando ci si separa, ci si comporta come dei conoscenti. Non ci si scrive o si chiama per sapere come sta l’altro o per dirgli che ci manca. Non ci si coinvolge nella vita dell’altro.

Quali sono i pro e i contro di una situationship?

Una situationship può avere dei lati positivi e dei lati negativi, a seconda delle proprie aspettative, dei propri desideri e della propria personalità. Ecco alcuni pro e contro di una situationship:

Pro:

  • Si può godere dei benefici di una relazione senza spendere troppa energia emotiva. Si ha compagnia, affetto, sesso, divertimento, senza doversi preoccupare di problemi o responsabilità.
  • Si può mantenere la propria libertà e indipendenza. Si ha spazio per se stessi, per i propri interessi, per le proprie amicizie, senza doversi adattare alle esigenze o alle richieste dell’altro.
  • Si può sperimentare e scoprire cosa si vuole veramente. Si ha la possibilità di conoscere persone diverse, di esplorare la propria sessualità, di capire cosa ci piace o non ci piace in una relazione.
  • Si può vivere il presente senza pensare al futuro. Si ha una relazione leggera e spontanea, senza doversi fare troppe domande o preoccupazioni. Si gode del momento senza aspettarsi niente di più.

Contro:

  • Si può provare frustrazione e insoddisfazione. Si ha la sensazione di non avere abbastanza, di non essere apprezzati o rispettati, di non essere sulla stessa lunghezza d’onda dell’altro. Si desidera qualcosa di più stabile e profondo.
  • Si può soffrire di ansia e incertezza. Si ha paura di perdere l’altro, di essere sostituiti o traditi, di non essere all’altezza. Si vive in uno stato di attesa e dipendenza dall’altro.
  • Si può perdere tempo e opportunità. Si rimane bloccati in una situazione che non ci soddisfa, che non ci fa crescere, che non ci porta da nessuna parte. Si rinuncia a cercare altre persone che potrebbero essere più adatte a noi.
  • Si può danneggiare la propria autostima e il proprio benessere. Si mette in discussione il proprio valore, il proprio merito, il proprio amore. Si subisce il comportamento dell’altro senza reagire o difendersi. Si trascura la propria salute fisica e mentale.

Come gestire una situationship?

Se vi trovate in una situationship e non sapete come comportarvi, ecco alcuni consigli utili:

  • Siate onesti con voi stessi: chiedetevi cosa volete veramente da questa relazione e da questa persona. Siate sinceri sui vostri sentimenti, i vostri bisogni e i vostri limiti. Non illudetevi o negatevi la realtà.
  • Comunicate con il vostro partner: fatevi coraggio e affrontate la conversazione per definire il rapporto. Esprimete le vostre aspettative, le vostre paure e le vostre intenzioni. Ascoltate quello che ha da dire l’altro e cercate di capire se siete compatibili o no.
  • Valutate le vostre opzioni: in base a quello che avete scoperto, decidete se continuare la situationship così com’è, se provare a trasformarla in una relazione più seria o se interromperla del tutto. Siate coerenti con voi stessi e con il vostro partner.
  • Prendetevi cura di voi: qualunque sia la vostra scelta, ricordatevi di rispettarvi e amarvi. Non accettate situazioni che vi fanno stare male o che vi fanno sentire meno di quello che siete. Non rinunciate ai vostri valori o ai vostri sogni. Non trascurate la vostra salute fisica e mentale.

Il ghosting nella vita e nella coppia

Il ghosting è un fenomeno sempre più diffuso nelle relazioni interpersonali, soprattutto nell’era dei social network e delle app di incontri. Si tratta di una pratica che consiste nel terminare una relazione, sia essa sentimentale o amicale, senza dare alcuna spiegazione all’altra persona, ma tagliando ogni forma di comunicazione con essa. In altre parole, si tratta di sparire come un fantasma dalla vita di qualcuno, lasciandolo nel dubbio e nella sofferenza.

Ma perché si fa il ghosting? Quali sono le conseguenze per chi lo subisce e per chi lo fa? Come si può reagire a questa forma di abbandono improvviso e ingiustificato? Queste sono alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere in questa ricerca, basandoci su fonti scientifiche e testimonianze reali.

Perché si fa il ghosting?

Le motivazioni che spingono una persona a fare il ghosting possono essere diverse, ma in generale si possono ricondurre a due categorie: la paura e la comodità.

La paura riguarda la difficoltà di affrontare il confronto con l’altra persona, di esprimere i propri sentimenti e le proprie ragioni, di gestire le emozioni negative che possono scaturire da una rottura, come la rabbia, la tristezza, il senso di colpa o il rimorso. Chi fa il ghosting teme di ferire l’altro o di essere ferito a sua volta, e preferisce evitare il conflitto e la responsabilità emotiva che comporta la fine di una relazione.

La comodità riguarda invece la facilità con cui si può interrompere una relazione nell’epoca digitale, senza dover affrontare l’altro faccia a faccia, ma semplicemente bloccandolo o cancellandolo dai propri contatti virtuali. Chi fa il ghosting agisce in modo egoistico e superficiale, pensando solo al proprio benessere e al proprio divertimento, senza curarsi dei sentimenti e dei bisogni dell’altro. Chi fa il ghosting non ha un vero interesse per l’altro, ma lo usa come un oggetto da scartare quando non serve più o quando ne trova uno migliore.

Quali sono le conseguenze del ghosting?

Il ghosting è una forma di violenza psicologica che provoca gravi danni a chi lo subisce. Infatti, chi viene abbandonato in questo modo vive una serie di reazioni negative, tra cui:

  • Confusione: chi subisce il ghosting non capisce cosa sia successo, perché l’altro sia sparito senza dare spiegazioni, se abbia fatto qualcosa di sbagliato o se ci sia ancora speranza di riprendere la relazione.
  • Dubbio: chi subisce il ghosting inizia a mettere in discussione se stesso e la relazione che aveva con l’altro, cercando di trovare una giustificazione al comportamento dell’altro o dei segnali che avrebbe dovuto cogliere prima.
  • Rabbia: chi subisce il ghosting prova un forte risentimento verso l’altro, per averlo trattato con disprezzo e mancanza di rispetto, per averlo illuso e poi deluso, per averlo privato della possibilità di chiarire e chiudere in modo civile la relazione.
  • Tristezza: chi subisce il ghosting soffre per la perdita dell’altro, per il vuoto che lascia nella propria vita, per il senso di solitudine e abbandono che prova.
  • Colpa: chi subisce il ghosting tende a incolparsi per quello che è successo, pensando di non essere stato abbastanza bravo, bello, interessante o divertente per l’altro, di aver fatto o detto qualcosa di sbagliato, di non meritare l’amore o l’amicizia di nessuno.
  • Paura: chi subisce il ghosting sviluppa una diffidenza verso le altre persone e le altre relazioni, temendo di essere nuovamente ferito o abbandonato in questo modo, evitando di aprirsi e di fidarsi di qualcuno.

Queste reazioni possono avere effetti negativi sulla salute mentale e fisica di chi subisce il ghosting, causando ansia, depressione, insonnia, disturbi alimentari, bassa autostima, isolamento sociale e difficoltà relazionali.

Anche chi fa il ghosting non è immune da conseguenze negative, anche se spesso non se ne rende conto o non le ammette. Infatti, chi fa il ghosting:

  • Perde la possibilità di crescere e maturare come persona, evitando di affrontare le proprie emozioni e i propri problemi, rimanendo bloccato in una condizione di immaturità e irresponsabilità emotiva.
  • Danneggia la propria reputazione e la propria credibilità, venendo visto dagli altri come una persona poco seria, poco affidabile, poco rispettosa e poco empatica, che non si fa carico delle proprie scelte e delle proprie azioni.
  • Si priva della possibilità di vivere relazioni autentiche e profonde, basate sulla fiducia, sul dialogo, sul rispetto e sull’amore reciproco, accontentandosi di relazioni superficiali e passeggere, che non lo appagano e lo arricchiscono.

Come si può reagire al ghosting?

Se sei stato vittima di ghosting, devi sapere che non sei solo e che non è colpa tua. Non lasciare che questa esperienza negativa ti faccia perdere la fiducia in te stesso e negli altri. Ci sono delle strategie che puoi adottare per superare il ghosting e riprendere in mano la tua vita. Ecco alcune:

  • Accetta la realtà: anche se è difficile da accettare, devi rassegnarti al fatto che l’altro non vuole più avere a che fare con te e che non riceverai mai una spiegazione da parte sua. Non insistere nel cercarlo o nel contattarlo, ma lascia andare la relazione e chiudila definitivamente nella tua mente e nel tuo cuore.
  • Esprimi le tue emozioni: non reprimere o negare quello che provi, ma lascia uscire i tuoi sentimenti, sia positivi che negativi. Puoi scrivere un diario, parlare con un amico, piangere, urlare o fare qualsiasi cosa ti faccia sentire meglio. L’importante è che tu non ti chiuda in te stesso e che tu non ti faccia del male.
  • Cerca sostegno: non isolarti, ma cerca il supporto delle persone a cui vuoi bene e che ti vogliono bene. Famiglia, amici, colleghi, gruppi di auto-aiuto o professionisti della salute mentale possono essere delle risorse preziose per aiutarti a superare il ghosting e a ritrovare la fiducia in te stesso e negli altri.
  • Prenditi cura di te stesso: dedica del tempo alla tua salute fisica e mentale, facendo attività fisica, mangiando sano, dormendo bene, meditando o praticando tecniche di rilassamento. Inoltre, coltiva i tuoi interessi e le tue passioni, facendo cose che ti piacciono e che ti fanno sentire bene.
  • Apri la mente: non lasciare che il ghosting ti renda cinico o diffidente verso le altre persone e le altre relazioni. Ricorda che non tutti sono come chi ti ha fatto del male e che ci sono persone meravigliose che possono entrare nella tua vita. Sii aperto al cambiamento e alle nuove opportunità, senza avere paura di amare o di essere amato.

In conclusione, il ghosting è una pratica crudele e immatura che può provocare molto dolore a chi la subisce. Tuttavia, è possibile superarla con forza e dignità, imparando da questa esperienza negativa e trasformandola in un’occasione di crescita personale. Non lasciare che il ghosting ti spezzi

Breadcrumbing nella vita e nella coppia

Il breadcrumbing è una forma di manipolazione emotiva che consiste nel tenere in sospeso una persona con messaggi vaghi, segnali contrastanti e promesse non mantenute. Il termine deriva dall’immagine delle briciole di pane lasciate da Pollicino per ritrovare la strada di casa, ma che in questo caso non portano a una meta definita.

Il breadcrumbing può avvenire sia nella vita che nella coppia, e ha lo scopo di creare dipendenza e confusione nella vittima, che si illude di avere una relazione o una possibilità con il manipolatore. Il manipolatore, invece, non ha alcun interesse reale per la vittima, ma la usa solo per soddisfare il suo ego, la sua noia o la sua insicurezza.

Il breadcrumbing si manifesta con comportamenti come:

  • inviare messaggi sporadici e superficiali, senza mai approfondire la conversazione o proporre un incontro;
  • sparire per lunghi periodi e poi ricomparire improvvisamente con scuse o giustificazioni;
  • fare complimenti o dichiarazioni d’amore senza mai concretizzare;
  • mostrare interesse solo quando la vittima si allontana o mostra segni di stanchezza;
  • evitare di definire lo stato della relazione o di assumersi impegni;
  • usare i social media per mandare segnali ambigui o provocare gelosia.

Il breadcrumbing è dannoso per la salute mentale e il benessere della vittima, che può provare ansia, frustrazione, rabbia, tristezza, senso di colpa, bassa autostima e dipendenza affettiva. Il breadcrumbing può anche impedire alla vittima di trovare una relazione sana e soddisfacente con una persona che la apprezzi e la rispetti.

Per uscire dal breadcrumbing, è necessario riconoscere i segnali di manipolazione e prendere coscienza del proprio valore. È importante anche stabilire dei limiti chiari e fermi con il manipolatore, evitando di rispondere ai suoi messaggi o di cercarlo.

Infine, è utile cercare il supporto di persone fidate o di un professionista qualificato, che possano aiutare a superare il trauma e a riprendere fiducia in se stessi e negli altri.

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