Somalia e Brunei: niente festeggiamenti natalizi

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Lo spirito del natale non sembra fare breccia nei cuori dei musulmani Somali e del Brunei.

La ricerca della democrazia di espressione delle idee e della religione tanto reclamat nei paesi esterni ai loro confini dai loro stessi concittadini e poi duramente repressa dalla classe religiosa e politica locale.

Non vorremo mica farci avvelenare dalle parole di fratellanza di Papa Francesco !!!!!

La Somalia, Paese a maggioranza musulmana, ha vietato i festeggiamenti natalizi, seguendo l’esempio del sultanato del Brunei, dove all’inizio del mese è stato emanato un divieto simile la cui violazione è punibile con fino a cinque anni di carcere.

Lo Sheikh Mohamed Khayrow, direttore generale del ministero somalo degli Affari Religiosi, ha dichiarato che festeggiare il Natale e il Capodanno costituisce una minaccia alla fede islamica del Paese: “Tutti gli eventi legati al Natale e al Capodanno sono contrari alla cultura islamica, cosa che potrebbe danneggiare la fede della comunità musulmana”.

Da parte sua, lo Sheikh Nur Barud Gurhan, del Consiglio Religioso Supremo della Somalia, ha inoltre messo in guardia dal fatto che i festeggiamenti potrebbero provocare attacchi da parte del gruppo terrorista Al-Shabab.

Anche il sultano del Brunei, Hassanal Bolkiah, ha vietato le celebrazioni natalizie in pubblico.

“Usare simboli religiosi come croci e candele, fare alberi di Natale, cantate canzoni religiosi, fare gli auguri […] è contro la fede islamica”, hanno detto gli imam del sultanato.

Lo scorso anno il governo aveva persino dichiarato che un musulmano che indossasse un cappello di Babbo Natale avrebbe commesso reato.

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